Nasce il primo museo archeologico della civiltà appenninica preromana


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“Nell’estate del 2000, a 220 anni dalla prima esposizione di antichità del Conte Grati di Castel de’ Britti, si inaugurava l’attuale sede del Museo Civico Archeologico di Monterenzio, dedicata alla figura di Luigi Fantini, pioniere, per amore, della riscoperta dell’antica civiltà appenninica.”

1983: la prima esposizione

Sotto la spinta delle prime importanti scoperte di corredi funerari, verrà inaugurata nel 1985 una prima esposizione museale presso la biblioteca Comunale di Monterenzio. In quella occasione, verrà presentato il volume “Monterenzio e la valle dell’Idice”, la prima e più estesa sintesi dello stato delle ricerche sull’ambiente naturale, la geologia, l’architettura e l’archeologia del paesaggio, mai realizzata per un singolo settore di valle.

1988: il via al restauro

L’imponente quantità di reperti poneva la necessità di dotare Monterenzio di una struttura museale autonoma, con estesi ambienti espositivi, magazzini e laboratori per il restauro dei materiali. Nel corso del 1988 verrà inaugurato un primo laboratorio, dotato di magazzini e di apparecchiature informatiche per lo studio e la classificazione dei materiali, e si darà inizio alle pratiche per la costruzione del nuovo museo.

Un modello insediativo diffuso

La completa ricognizione del massiccio del Monte Bibele e la miglior comprensione delle dinamiche del popolamento in età preromana, avevano fatto ben comprendere che quel contesto doveva in realtà appartenere ad una più ampia e diffusa realtà insediativa. Di questa, la tipologia dei rinvenimenti segnalati da Gozzadini nel 1882 su Monterenzio Vecchio ne poteva essere una ulteriore testimonianza.

1999: Monterenzio Vecchio

Le ricognizioni operate sul Monterenzio Vecchio daranno il via, nel 2000, ad una nuova stagione di scavi. Negli anni seguenti, il sito di restituirà più di 40 sepolture, coeve a quelle del Monte Tamburino, ma contraddistinte dall’estrema ricchezza e complessità dei corredi, comprendenti suppellettili, ricchi servizi da banchetto, armi ed elmi di bronzo, questi ultimi di eccezionale fattura e stato di conservazione.

 

2000: si inaugura il Museo

Nel 1997 aveva mosso i primi passi il cantiere per la costruzione del nuovo museo. Nell’estate del 2000, dopo una lunga gestazione iniziata con la prima esposizione del 1983 e a 220 anni dalla prima esposizione del Conte Grati, si inaugurava l’attuale sede del Museo Civico Archeologico di Monterenzio, dedicata alla figura di Luigi Fantini, pioniere, per amore, della riscoperta dell’antica civiltà appenninica.

Credits del film “Appenninica”

Il film sulla storia delle ricerche archeologiche nella valle dell’Idice è stato realizzato nel 2008 dall’equipe del Centro di Ricerca Te.m.p.l.a. dell’Università di Bologna. Grazie all’impegno del Comune di Monterenzio e agli archeologi di Te.m.p.l.a., si darà il via nel 2010 ad una nuova stagione di ricerche che porterà nel 2015 alla realizzazione dell’Area d’Interesse Archeologico Naturalistico di Monte Bibele.