Il Farneto e l’archeologia dei gessi

E’ grazie alla maggiore conoscenza geologica delle formazioni pedeappenniniche, che il settore della montagna tra il Savena e l’Idice sarà interessato, a fine secolo, dalle prime prospezioni archeologiche orientate all’esplorazione dei depositi interni ai complessi ipogeici della vena del gesso, a partire dalla scoperta, lo stesso anno del congresso di Bologna  del 1871, della grotta del Farneto, da parte di un giovane allievo di Capellini: Francesco Orsoni.