Museo Archeologico di Monterenzio “Luigi Fantini”

“Il progetto culturale di Arc.a fa sì che l’area di Monte Bibele sia tutt’uno con il percorso espositivo del Museo Archeologico di Monterenzio. Per questo al grande parco a cielo aperto si affianca un allestimento museale del tutto rinnovato, con nuove vetrine e una ricchissima sezione che ci offre una storia parallela: quella di Monterenzio Vecchio e della sua antica comunità.”

L’attuale sede del Museo Archeologico di Monterenzio, inaugurata nel luglio del 2000, fu il risultato di un notevole sforzo congiunto da parte del Comune di Monterenzio, della Comunità Montana, della Regione Emilia-Romagna, del Ministero per i Beni Culturali e dell’Università di Bologna. Nel 2006 la superficie espositiva del museo veniva ampliata all’esterno dell’edificio, con la ricostruzione in scala reale di un modello di casa dell’abitato etrusco-celtico di Pianella di Monte Savino. Nel 2011 si costruiva una recinzione a graticcio a circondare la casa e parte del museo. Parallelamente all’attività di ricerca sul campo, proseguiva il restauro dei numerosi corredi provenienti dalla necropoli di Monterenzio Vecchio, il cui scavo si era concluso nel 2008. Nel corso del 2015, a 15 anni di distanza dall’inaugurazione dell’attuale sede – e a 50 anni dall’inizio dei primi scavi sul Monte Bibele – lʼintero percorso di visita è stato interamente ripensato, riorganizzato e riprogettato per permettere ai nuovi materiali di integrarsi all’interno dell’allestimento precedente.

TripadvisorMuseo

Visita le sezioni

Ingresso reception e bookshop2. Il territorio della valle dell’Idice – 3. Monte Tamburino: la necropoli – 4. Il Quadrante solare di Monte Bibele – 5Monte Tamburino: necropoli e stipe votiva 6. Pianella di Monte Savino: ricostruzione dell’interno di un’abitazione tipo7. Pianella di Monte Savino: i materiali dall’abitato8. Pianella di Monte Savino: ricostruzione esterna di una casa dell’abitato9. Monterenzio Vecchio: necropoli e stipe votiva10. Proiezione del film “Appenninica”11. Monterenzio Vecchio: la necropoli
Sezioni Museo3
Percorso espositivo:

1. Reception
Percorso di visita al Museo Varcato lʼingresso, si passa attraverso un ampio atrio dove una serie di pannelli illustra il ricco patrimonio geologico, naturalistico e paesaggistico delle valli dellʼIdice e dello Zena, introducendo alla figura di Luigi Fantini e alla storia delle scoperte archeologiche che hanno interessato il territorio.

2. Il territorio
Un primo nucleo di vetrine presenta una rassegna di materiali provenienti dal territorio dellʼalta valle dellʼIdice, risalenti al Paleolitico (Inferiore, Medio e Superiore), al Mesolitico, allʼetà del Rame, allʼetà del Bronzo, alla prima età del Ferro fino allʼepoca romana.

3-8. Monte Bibele
La prima e la seconda sala sono dedicate allʼesposizione dei corredi della necropoli di Monte Tamburino ed ai materiali provenienti dalla stipe votiva. I corredi più importanti e particolari trovano posto nelle grandi vetrine al centro. La saletta adiacente alla prima sala, ospita una vetrina dedicata ad un unico, ma importantissimo oggetto, il Quadrante Solare di Monte Bibele. Il percorso di visita ruota attorno ad unʼampia ricostruzione a grandezza naturale dellʼinterno di una casa dellʼabitato di Pianella di Monte Savino. La scarna struttura lignea è arredata con oggetti autentici provenienti dalle diverse unità abitative del villaggio, in maniera da rappresentare lʼorganizzazione degli spazi interni di una casa-tipo. Un contorno di vetrine prende il posto delle pareti esterne, completando lʼesposizione dei materiali provenienti dallʼabitato etrusco-celtico. Il percorso, nella bella stagione, continua allʼesterno, con la visita alla ricostruzione al vero di una casa dellʼabitato etrusco-celtico di Pianella di Monte Savino, completa di tetto con il coperto in canne di fiume e pareti esterne in muratura e graticcio.

9-11. Monterenzio Vecchio
La terza e la quarta sala contengono i materiali delle sepolture provenienti dalla necropoli e dalla stipe votiva di Monterenzio Vecchio, sito il cui scavo si è concluso nel 2008: si tratta di corredi che vengono oggi esposti per la prima volta. Per le tombe di maggior pregio, si è qui voluto restituire una ricostruzione filologica dellʼesatta posizione di ogni singolo oggetto di corredo rispetto allʼinumato, come risultavano al momento del loro ritrovamento.

10. La storia delle ricerche
Tra le due sale se ne apre una più piccola dove i visitatori possono assistere alla proiezione del film “Appenninica: storia delle ricerche archeologiche nella valle dellʼIdice”, realizzato dal Centro di Ricerche Te.m.p.l.a. del Diparti-mento di Storia Culture Civiltà dellʼUniversità di Bologna. Il filmato illustra la storia delle ricerche archeologiche nella Valle dellʼIdice, dalla fine del ʻ700 fino allʼinaugurazione del Museo del 2000, attraversando due secoli di destini incrociati tra coloro che furono i protagonisti della storia che porterà alla nascita del Museo e alla realizzazione dellʼArea dʼInteresse Archeologico Naturalistico di Monte Bibele.