1972 – 1983: la rassegna stampa delle prime campagne di scavo sul Monte Bibele

Archeologia Ambiente

1972 – 1983: la rassegna stampa delle prime campagne di scavo archeologico sul Monte Bibele

Un documento di grande importanza per non dimenticare la storia delle ricerche sul Monte Bibele nel loro inizio. La rassegna stampa degli articoli di giornale, edito dalla Provincia di Bologna, che documentarono l’impegno del Comune di Monterenzio, della Provincia di Bologna e della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna per sostenere campagne regolari di scavo a Pianella di Monte Savino e Monte Tamburino, fino al passaggio di consegne all’Università di Bologna, Istituto di Archeologia, sotto la direzione scientifica di Daniele Vitali e Pierluigi Dall’Aglio. Uno spaccato di sentimenti civici che posero gli amministratori del bene pubblico, in particolare il Sindaco di Monterenzio Dante Spadoni e l’Assessore alla Cultura della Provincia di Bologna Léarco Andalò, in prima linea nella difesa del Bene Culturale come imprescindibile valore di crescita sociale ed economica delle comunità:

“Non si può che essere riconoscenti a chi promuove iniziative che puntano a riordinare e a rivalorizzare il patrimonio archeologico etrusco. Ma se è concesso un raffronto, ritengo che si possa dire che anche gli ar­cheologi, gli studiosi, gli amministratori di vari enti, i quali hanno consen­tito che si avviassero e si sviluppassero gli scavi di Monte Bibele e si realiz­zasse il “piccolo” museo di Monterenzio, hanno dato un importante con­tributo non alla crescita immaginaria degli uomini del nostro tempo (che sono sempre affascinati da ciò che è misterioso), ma a fare conoscere at­traverso uno spaccato di storia una delle radici della nostra umanità. L’ho già detto ma lo ribadisco a conclusione di questo breve scritto: do­cumentare la cultura del passato è un modo per promuovere una cultura nuova; è un modo per migliorare la qualità della vita della nostra comuni­tà e, in tal senso, è dare un contributo di grande modernità. Ebbene, questa rassegna stampa, al di là del suo valore intrinseco, è la conferma della volontà di continuare e possibilmente potenziare program­mi e iniziative culturali già così felicemente avviati.”

Bologna— 1984

Léarco Andalò

Assessore alla Cultura della Provincia di Bologna

 

“Gli anni del boom economico non avevano ancora scosso la vita a Monterenzio, dove sono arrivate soltanto le frange di un processo di sviluppo edilizio esauri­tosi poi nel giro di pochi anni.
Essendo io ed i miei collaboratori convinti che un paese per crescere non ha bisogno solo di case, ma anche di servizi adeguati, di cultura e di strutture per il tempo libero, siamo andati decisamente su questa strada. A questo punto biso­gnava trovare le professionalità adeguate e le finanze necessarie, si doveva fare ricorso a forze, oltre al Comune, che per competenze istituzionali, per capaci­tà economica, interesse culturale dovevano essere necessariamente coinvolte nel “Progetto Monte Bibele”. Insostituibile è stata ed è la collaborazione di: Provincia, Soprintendenza Ar­cheologica, Università di Bologna, Istituto Regionale dei Beni Culturali, Ente Provinciale del Turismo, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, Cassa Rurale di Monterenzio.
Nel 1978 ha inizio la svolta che dà concretezza al “Progetto Monte Bibele” con la partecipazione di tutte le forze sopracitate. La direzione degli scavi viene affidata al dott Dall’Aglio e al dott Di Vitali che avvalendosi di una numerosa équipe portano alla luce, con rigore scientifi­co, nuovi ed interessanti reperti. Molti di questi materiali sono già stati fatti conoscere su riviste specializzate, in congressi e ai cittadini mediante i mezzi di informazione di massa, attraverso un prezioso e voluminoso catalogo e la Mo­stra che dopo un anno e mezzo dall’apertura registra oltre 20 mila visite con prevalenza di studenti, ma anche studiosi e gente proveniente da altre province italiane e paesi d’Europa.
Questi risultati stanno a sottolineare quanto cammino è stato percorso in pochi anni.
Gli scavi continueranno ancora, ma già da ora dobbiamo pensare al consolida­mento, al restauro, alla viabilità; dobbiamo attrezzarci affinché la zona sia resa agibile e aperta al pubblico; la Mostra deve trovare il suo naturale sbocco nel Museo.
Il “Progetto Monte Bibele”, che l’Associazione per la Valorizzazione dei Beni Culturali da poco costituita ha fatto suo, ha incominciato a dare i suoi frutti e andrà avanti.
Sono stati anni importanti questi per la comunità di Monterenzio, oggi più ric­ca non solo di case, ma anche di cultura, di attrezzature scolastiche, culturali e sportive.”

Dante Spadoni
Sindaco di Monterenzio

La Storia di una visione – la costruzione di un Museo e di un Parco Archeologico nel territorio di Monterenzio – che, da quegli inizi, avrà faticoso compimento tra il 2000 e il 2015, dopo più di cinquanta anni di ininterrotto impegno di chi, figlio di quella Storia di valori, a quella visione ha voluto dedicare parte della propria vita, a memoria delle generazioni future.

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